<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Serviti di piatti Archivi - Gioia della Casa - Casalinghi , Design e Benessere in casa</title>
	<atom:link href="https://www.gioiadellacasa.it/category/casalinghi-cucina/serviti-di-piatti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.gioiadellacasa.it/category/casalinghi-cucina/serviti-di-piatti/</link>
	<description>Casalinghi , design e benessere in casa</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Sep 2019 06:08:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.1</generator>

<image>
	<url>https://www.gioiadellacasa.it/wp-content/uploads/2019/06/gioiadellacasa_ico.jpg</url>
	<title>Serviti di piatti Archivi - Gioia della Casa - Casalinghi , Design e Benessere in casa</title>
	<link>https://www.gioiadellacasa.it/category/casalinghi-cucina/serviti-di-piatti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il destino della Richard Ginori</title>
		<link>https://www.gioiadellacasa.it/il-destino-della-richard-ginori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2019 14:14:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serviti di piatti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://dev.gioiadellacasa.it/?p=304</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Richard Ginori, storica azienda di Sesto Fiorentino famosa per le sue porcellane vendute in tutto il mondo, negli ultimi anni ha avuto un destino davvero travagliato: dichiarata fallita nel 2013, è stata acquistata pochi mesi dopo dal gruppo Gucci. Ciò ha decretato in pratica il passaggio dell&#8217;azienda alla Francia, in quanto il gruppo Gucci [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gioiadellacasa.it/il-destino-della-richard-ginori/">Il destino della Richard Ginori</a> proviene da <a href="https://www.gioiadellacasa.it">Gioia della Casa - Casalinghi , Design e Benessere in casa</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Richard Ginori, storica azienda di Sesto Fiorentino famosa per le sue porcellane vendute in tutto il mondo, negli ultimi anni ha avuto un destino davvero travagliato: dichiarata fallita nel 2013, è stata acquistata pochi mesi dopo dal gruppo Gucci. Ciò ha decretato in pratica il passaggio dell&#8217;azienda alla Francia, in quanto il gruppo Gucci è controllato dalla francese Kering, che tra gli altri è proprietaria dei marchi Yves Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Ulysse Nardin e molti altri. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Storia</h3>



<p>La storia della Richard Ginori ebbe inizio nel 1735, quando il marchese Carlo Ginori inaugurò la Manifattura di Doccia, località adesso inglobata all&#8217;interno del comune di Sesto Fiorentino, a poca distanza da Firenze. Nel frattempo, a Milano nel 1830 nacque la Società per la fabbricazione delle porcellane lombarde, rilevata da Giulio Richard nel 1842, che in seguito divenne Società Ceramica Richard.</p>



<p>Nel 1896, l&#8217;11 ottobre, avvenne la fusione tra la Manifattura di Doccia e la Società Ceramica Richard, dando vita a quella che oggi è la Richard-Ginori. La fusione portò un notevole impulso all&#8217;attività, vennero potenziati i laboratori e automatizzati una serie di processi molto costosi. In seguito, la società venne quotata in borsa, rimanendo nel listino per molti anni.</p>



<p>Durante il secondo dopoguerra, tra cessioni e acquisizioni, si configurò uno scenario nuovo e dinamico: prima Richard-Ginori si fuse con la Pozzi, dando vita alla Pozzi-Ginori, la quale venne poi acquisita in varie parti, da diverse aziende sia italiane che internazionali. Purtroppo però la situazione non era delle più rosee, in quanto nel 2012 l&#8217;azienda aveva accumulato debiti per oltre 40 milioni di euro, e in agosto fu costretta a sospendere l&#8217;attività, con 330 lavoratori messi in cassa integrazione. Il 9 ottobre dello stesso anno fu depositata la richiesta per l&#8217;amministrazione straordinaria, e il 7 gennaio 2013 i giudici del tribunale di Firenze ne decretarono il fallimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il futuro della Richard Ginori</h3>



<p>L&#8217;unica proposta d&#8217;acquisto dopo il fallimento arrivò da parte del gruppo Gucci, con un&#8217;offerta di 13 milioni di euro: lo stabilimento venne riaperto il 5 giugno 2013, ma il futuro dell&#8217;azienda è ancora incerto, in quanto venne concordato con i sindacati un taglio di 200 lavoratori nel 2019. Nel frattempo il Museo Richard-Ginori della manifattura di Doccia è stato acquistato dallo Stato nel 2017, e oggi fa parte dei musei del Polo regionale della Toscana, e dopo una serie di lavori di restauro verrà riaperto al pubblico. All&#8217;interno, il museo è ordinato secondo le fasi dell&#8217;attività dell&#8217;azienda, dal marchese Carlo Ginori, passando per i suoi figli e i suoi nipoti, fino alla fusione con la Società Ceramica Richard. All&#8217;interno ci sono una serie di pezzi anche di altre aziende, come la collezione della manifattura Palme di Pisa. Infine, vi è una sezione dedicata ai più piccoli, affiancata da una biblioteca e da un archivio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I migliori articoli</h3>



<p>La Richard-Ginori produce porcellane di ogni tipo: dalle collezioni agli accessori da tavola, da pezzi da salotto a vere e proprie opere d&#8217;arte, oltre ad una serie di prodotti studiati apposta per il mondo dell&#8217;hotellerie.</p>



<p>Pezzo forte dell&#8217;azienda sono le collezioni, ispirate a situazioni uniche e vere e proprie icone di stile. Ad esempio, la collezione giardino dell&#8217;Iris si ispira ad uno dei più evocativi giardini di Firenze, ai piedi di Piazzale Michelangelo, con decori interamente dipinti a mano realizzati da artisti di fama mondiale, ad abbellire entrotavola e vasi per un complemento d&#8217;arredo davvero unico. Anche la collezione Antico Doccia fa parlare di sè, con piatti e vassoi di un colore bianco candido, complessi nella sua essenzialità, e teiere e caffettiere di stampo classico ma sempre elegantissime.</p>



<p>A proposito di piatti e teiere, buona parte della linea Richard-Ginori ha a che fare con l&#8217;arredamento da tavola, a cominciare da serviti di tè e caffè, accompagnati da accessori come piattini, portauovo e teiere. Interessante anche la linea di posate, che si svincola dalla porcellana, ma che rimanda allo stile classico dell&#8217;800 con il fascino unico del made in Italy, a cui si affianca una linea di cristalli e bicchieri, ispirati a diversi stili: dal minimal della collezione Baronetto fino all&#8217;artistico della collezione Marchese. Infine, per quanto riguarda l&#8217;arredamento living, Richard-Ginori propone una serie di vasi, luci, abat jour, portacandele e portafragranze, tutti affiancati da materiali pregiati come tessuti e inserti in legno. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gioiadellacasa.it/il-destino-della-richard-ginori/">Il destino della Richard Ginori</a> proviene da <a href="https://www.gioiadellacasa.it">Gioia della Casa - Casalinghi , Design e Benessere in casa</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
